FISIOPATOLOGIA DEL COLESTEROLO E DEI TRIGLICERIDI E TRATTAMENTO DEL PAZIENTE DISLIPIDEMICO

Dott. SALVIO GIAMPIERO

PROF. DR. GAETANO TORINO

associazione

CatturaxxxxxxxxxxxxxPartendo da una parte del testo del 1985 “A RECEPTOR-MEDIATED PATHWAY FOR CHOLESTEROL HOMEOSTASIS”, dei due premi Nobel per la Fisiologia e la Medicina, Michael S. Brown e Joseph L. Goldstein, si vuole mettere in evidenza quanto sia ancora attuale l’argomento trattato. Negli ultimi anni, infatti, il ruolo causale dei lipidi plasmatici, ed in particolare delle lipoproteine ricche in colesterolo, nella formazione e progressione delle lesioni aterosclerotiche ha trovato importanti riscontri sia dal punto di vista sperimentale che clinico.

 

Cattura yyyyyyyy“Cholesterol is the most highly decorated small molecule in biology. Thirteen Nobel Prizes have been awarded to scientists who devoted major parts of their careers to cholesterol (5). Ever since it was first isolated from gallstones in 1784, almost exactly 200 years ago, cholesterol has exerted a hypnotic fascination for scientists from the most diverse domains of science and medicine. Organic chemists have been fascinated with cholesterol because of its complex four-ring structure. Biochemists have been fascinated because cholesterol is synthesized from a simple two-carbon substrate, acetate, through the action of at least 30 enzymes, many of which are coordinately regulated. Physiologists and cell biologists have been fascinated with cholesterol because of its essential function in membranes of animal cells, where it modulates fluidity and maintains the barrier between cell and environment, and because cholesterol is the raw material for the manufacture of steroid hormones and bile acids. And finally, physicians have been fascinated because elevated levels of blood cholesterol accelerate the formation of atherosclerotic plaques leading to heart attacks and strokes. The studies of cholesterol therefore embrace almost all disciplines of modern biology. If the role of cholesterol in biomedicine is to be elucidated, all of these disciplines must be employed. Cholesterol is a Janusfaced molecule. The very property that makes it useful in cell membranes, namely its absolute insolubility in water, also makes it lethal.”

(tratto da Nobel lecture, 9 December, 1985 by Michael S. Brown e Joseph L. Goldstein)

I lipidi plasmatici ricoprono un ruolo determinante nella formazione e nella progressione delle lesioni aterosclerotiche. L’alterazione della funzione endoteliale è un momento fondamentale dell’aterogenesi, strettamente correlato ai più importanti fattori di rischio dell’aterosclerosi, quali dislipidemia, fumo, ipertensione, diabete, cattiva alimentazione, sedentarietà e sovrappeso. La terapia farmacologica ipolipidemizzante entra in gioco solo quando la terapia dietetica (uso di cibi sani ricchi di antiossidanti e molecole attive che aumentano i livelli delle HDL o “colesterolo buono”), il controllo del peso e l’esercizio fisico, non bastano a mantenere nella norma i livelli ematici dei lipidi. Numerosi studi clinici hanno ampiamente dimostrato che farmaci gold standard come le statine che, inibendo la sintesi del colesterolo endogeno, permettono la riduzione del livello delle LDL (lipoproteine a bassa densità o più comunemente “colesterolo cattivo”) confermando in modo definitivo la correlazione tra ipercolesterolemia e aterosclerosi e dimostrando l’effettivo beneficio di questa riduzione sulla morbilità e mortalità cardiovascolare. Altri possibili targets terapeutici sono tutti gli enzimi coinvolti nella modifica biochimica e nel trasporto del colesterolo nel sangue. E’ doveroso poi menzionare la terapia genica che fa passi avanti notevoli e che rappresenta sicuramente il futuro terapeutico per la cura delle dislipidemie: molte sperimentazioni recenti prendono spunto dall’emblematico studio del prof. Cesare Sirtori, medico e farmacologo che, nel 1979, intuì la presenza nel sangue di un’apolipoproteina A-1 mutata (battezzata Apo A-1 Milano) in un ristretto numero di abitanti di uno dei paesini lacustri più belli al mondo, Limone sul Garda. Gli ignari e fortunati portatori di questa miracolosa mutazione, grazie alla presenza, confermata anche da studi americani, di Apo A-1 Milano, che mobilita rapidamente il colesterolo, sottraendolo dai tessuti periferici e trasportandolo ai tessuti responsabili del suo smaltimento, hanno un’innata resistenza agli effetti dannosi del “colesterolo cattivo” e dei trigliceridi elevati nel sangue.

 

BIBLIOGRAFIA

 

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