INNOVAZIONE E SALUTE: A NEGRAR (VR) LE METASTASI ALLA COLONNA SI DEBELLANO CON LA RADIOCHIRURGIA AL POSTO DEL BISTURI

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Prof. Filippo Alongi

Primo in Europa il Reparto di Radioterapia Oncologica guidato dal sta applicando un’innovativa tecnica che punta ad eradicare le metastasi spinali in pazienti oncologici selezionati. I risultati presentati alla comunità internazionale a settembre.

Prof. Alongi: “Tecnica pionieristica per migliorare e allungare la vita del paziente oncologico dove possibile”. In Italia si registrano ogni anno 350mila nuovi casi di tumore; il 40% dei pazienti può sviluppare metastasi ossee, molte delle quali proprio alla colonna.

 Dopo i risultati più che soddisfacenti che sta ottenendo nella cura delle metastasi al cervello con una tecnica testata come primo centro al mondo, il Professor Filippo Alongi, Direttore della Radioterapia Oncologica dell’Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (https://www.sacrocuore.it/), in provincia di Verona, affronta da pioniere una nuova sfida: la cura fino all’eradicazione totale, superando la finalità palliativa, delle metastasi spinali in pazienti oncologici selezionati attraverso una metodica ed una tecnologia che finora nessuno ha mai utilizzato in Europa.

 

Si tratta di una tecnica di radiochirurgia da circa un mese applicata ai primi pazienti ed i cui risultati verranno presentati alla comunità internazionale a settembre, in occasione della Conferenza di Radiochirurgia di Monaco di Baviera.

 La metodologia consiste nell’irradiare, con una o poche sedute ambulatoriali da meno di dieci minuti ciascuna, solo e soltanto la porzione della zona vertebrale interessata dalla malattia tumorale, senza danneggiare il midollo spinale che si trova a pochi millimetri di distanza e quindi senza effetti collaterali per il paziente, nonostante siano usate dosi fino a 4-5 volte superiori a quelle delle sedute di radioterapia tradizionale a scopo sintomatico o palliativo.

Un procedimento possibile perché coniuga l’alta specializzazione del medico radio-oncologo all’innovazione di una tecnologia unica, il sistema di radiochirurgia “Novalis-Elements Spine SRS” integrato all’acceleratore lineare TrueBeam che, ricostruendo un’immagine tridimensionale ultra-dettagliata della metastasi (grazie alla sovrapposizione di TC, risonanza magnetica e PET precedentemente effettuate) guida il professionista nel colpire esattamente la sede di malattia, con precisione millimetrica, senza impattare sulle zone sane (a differenza della radioterapia tradizionale).

 

 

Gli elementi che hanno consentito lo sviluppo di questa tecnica di radiochirurgia spinale

sono stati messi nero su bianco dal Prof. Alongi nell’ambito di una collaborazione internazionale che ha portato alla pubblicazione dello studio “Spinal metastases: Is stereotactic body radiation therapy supported by evidences?”: in questo contributo si dimostra che, nel contenimento delle metastasi ossee, la radiochirurgia garantisce risultati promettenti con un tasso di efficacia nel controllare localmente la malattia vertebrale che arriva al 90% dei casi trattati.

 

Grazie alla tecnica pionieristica che abbiamo applicato nell’affrontare le metastasi encefaliche – spiega il radio-oncologo Filippo Alongi, professore associato all’Università di Brescia – oggi siamo in grado, grazie ad una navigazione assistita, di approcciare anche le metastasi spinali con un atteggiamento inedito: in pazienti opportunamente selezionati puntiamo anche alla cura, fino all’eradicazione locale della malattia e non al solo contenimento dei suoi sintomi, per evitare che il paziente soffra come purtroppo avviene per le inevitabili conseguenze che questo tipo di lesioni comporta nella progressione tumorale”.

Secondo le stime recenti, in Italia ci sono circa 350 mila nuovi casi di tumore ogni anno e il 40% può sviluppare metastasi ossee. Di questi, 7 pazienti su 10 sviluppano purtroppo anche lesioni a livello della colonna che richiedono frequentemente interventi chirurgici di stabilizzazione, talora in urgenza, oltreché radioterapia convenzionale per ridurre il dolore e il crollo vertebrale.

Noi agiamo a scopo preventivo su pazienti definiti oligometastatici – chiarisce il Prof. Alongi che guida a livello nazionale il gruppo uro-oncologico dell’Associazione Italiana di Radioterapia Oncologica (AIRO) – ovvero in buone condizioni generali e che abbiano tra i 3 e cinque focolai di malattia al massimo. Abbiamo iniziato ad applicare questa tecnica di radiochirurgia ad una decina di pazienti alla fine di aprile e ci vorranno almeno due mesi, a partire dall’ultima seduta, per potere valutare con esami di controllo gli esiti del trattamento che ci confermino i risultati positivi che contiamo di ottenere”.

 

“Con la Radioterapia moderna e non invasiva, noi radio-oncologi proponiamo come cura, laddove si può, le radiazioni al posto del bisturi – conclude il Prof. Alongi che ha pubblicato oltre 180 articoli scientifici in radioterapia e oncologia – ed il nostro obiettivo è contribuire positivamente ed in maniera significativa alla durata e alla qualità della vita del paziente oncologico, fino a dove la medicina ce lo consente. Almeno per ora”.

CHI È IL PROF. FILIPPO ALONGI

Il Prof. Filippo Alongi si è laureato in medicina e chirurgia con il massimo dei voti e lode nel 2002 e specializzato con il massimo dei voti e lode in radioterapia nel 2006.

Ha frequentato inizialmente presso l’IRCCS Istituto Europeo di Oncologia e successivamente si è formato professionalmente presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano dove poi ha lavorato dal 2006 in Radioterapia con la prima apparecchiatura di Tomoterapia in Italia.

Dal 2008 è stato medico ricercatore presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR Istituto di Bioimaging e Fisiologia Molecolare) dove ha condotto studi sperimentali sulle alte tecnologie in campo oncologico (IORT, IMRT, MRgFUS).

Nel 2010, presso il reparto di radioterapia e radiochirurgia dell’IRCCS Istituto Humanitas di Milano, ha esercitato prima come Assistente e poi Aiuto Responsabile, coordinando studi e trattamenti con il primo TrueBeam in Italia.

Presso l’Humanitas Cancer Center è stato referente per le patologie urologiche, del distretto testa-collo e della mammella.

Ha condotto diversi studi come “principal investigator” o co-investigator” pubblicati su diverse riviste (Radiotherapy and Oncology, International Journal of radiation Oncology Biology Physics, Radiation Oncology, Acta Oncologica, etc).

Per l’Associazione Italiana Radioterapia Oncologica (AIRO) ha ricoperto diversi incarichi tra cui il ruolo di coordinatore nazionale del gruppo under 40 e membro della commissione scientifica. Attualmente è componente del direttivo esecutivo di AIRO e coordinatore nazionale del gruppo uro-oncologico della stessa associazione.

Il Prof. Alongi è autore di diversi capitoli di libri, di più di 190 pubblicazioni scientifiche di radioterapia e oncologia (studi clinici, reviews, editoriali). E’ stato docente a più di 150 corsi formativi e universitari, in Italia e all’estero. Ha presentato più di 200 comunicazioni scientifiche come relatore a congressi/simposi nazionali ed internazionali.

Fa parte dell'”editorial board” di diverse riviste in oncologia e radioterapia (Radiation Oncology, Technology in Cancer Research and Treatment, Tumori) ed è revisore per l’EORTC, European Organization of research and treatment of Cancer.

Dal 2014 è il Direttore della Unità Operativa Complessa di Radioterapia Oncologica dell’Ospedale Sacro Cuore-Don Calabria di Negrar (Verona).

Nel 2015 ha conseguito il titolo di abilitazione nazionale a Professore di II fascia (6/I1- Diagnostica per immagini, Radioterapia e Neuroradiologia).

Dal 2017 è Professore Associato presso l’Università degli Studi di Brescia.

Per consultare le pubblicazioni prodotte dal Dr. Alongi cliccare qui:

www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=filippo+alongi

 

OSPEDALE SACRO CUORE DI NEGRAR

L’Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (www.sacrocuore.it) è Presidio ospedaliero accreditato dalla Regione Veneto. È il quinto ospedale regionale per numero di ricoveri e ha oltre 2.000 dipendenti. Comprende anche una residenza sanitaria assistita, un centro di riabilitazione e uno per pazienti in stato comatoso permanente oltre ai poliambulatori.

Ha eccellenze a livello nazionale nei settori Oncologia, Oculistica, Chirurgia del ginocchio e Malattie Tropicali.

All’Ospedale è attivo il Cancer Care Center che risponde al numero verde 800 143 143 dedicato a persone con diagnosi oncologica, o con solo sospetto, che vogliono intraprendere un percorso di accertamento e cura nella struttura. La dottoressa Stefania Gori, direttore di Oncologia Medica del Sacro Cuore è presidente dell’Aiom, l’Associazione nazionale di oncologia medica, e il dott. Fabrizio Nicolis, direttore sanitario del Sacro Cuore, è presidente della Fondazione Aiom, nata nel 2005 per avvicinare il mondo dell’oncologia a pazienti e famigliari.

L’Ospedale porta il nome Don Giovanni Calabria, proclamato santo nel 1999 da Papa Giovanni Paolo II, che nel 1933 con la sua Congregazione rilevò una piccola casa di riposo parrocchiale facendola diventare struttura ospedaliera nel 1944.

Ospedale Classificato Equiparato Sacro Cuore – Don Calabria – Presidio Ospedaliero Accreditato – Regione Veneto – Via don A. Sempreboni, 5 – 37024 Negrar (Verona) – P.IVA 00280090234 
tel. (+39) 045 6013111 – Fax (+39) 045 7500480 – pronto soccorso 045 6013222EMERGENZE: 118