Esperienza di counseling scolastico integrato

Supervisore:
Dr.ssa Vincenza Alfano – Psichiatra e Neurologo

Coordinatore:
Dr.ssa Annamaria Ascione – Psicologo

Ricercatori:
Dr.ssa Carmela Guerriero – Psicologo

Dr.ssa Anna Adolescente – Psicologo

 

L’adolescenza è una specifica età del ciclo vitale di un soggetto e fa riferimento a un ampio spettro di modelli esplicativi (fisiologico, sociale, psicologico ecc.), tra loro intersecati e richiedenti un laborioso processo integrativo. Occorre considerare le vistose trasformazioni riguardanti l’area del corpo (immagine corporea, sessualità), il significato che l’adolescenza viene ad assumere nella società d’appartenenza, i nuovi traguardi cognitivi (l’acquisizione del “pensiero formale”, i nuovi apprendimenti socioculturali), nonché il difficile compito di effettuare – ed elaborare – il processo di separazione dagli oggetti genitoriali primari, per affrontare la messa a punto della propria identità. Dal punto di vista psicoanalitico, è stata sottolineata la complessità del periodo adolescenziale, momento significativo di elaborazione di modelli e teorie riguardanti il mondo interno, la realtà esterna e il loro reciproco rapporto. Il lavoro che svolge l’adolescente è quello di abbandonare le rappresentazioni infantili di sé e le figure idealizzate dei genitori; si mette, dunque, alla ricerca per individuare e costruire una propria identità (ricerca dell’identità). Vi è accanto alla trasformazione dei propri valori, anche l’eccitamento legato alla scoperta della sessualità.

Tutto questo rende l’adolescenza un periodo particolarmente delicato e spesso vissuto con difficoltà, durante il quale numerosi fattori possono giocare un ruolo fondamentale nel determinare situazioni di sofferenza e/o rischio; pertanto anche da un punto di vista sociale lo Stato Italiano e vari altri enti si sono mossi a favore di una maggiore tutela e accompagnamento dell’età adolescenziale. Questo si è tradotto nella strutturazione di varie Leggi e Convenzioni; di seguito ritroviamo le più importanti in ordine cronologico:

  1. n° 285/97: DISPOSIZIONI PER LA PROMOZIONE DI DIRITTI E DI ‘OPPORTUNITÀ PER L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA

É istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Fondo nazionale per l’infanzia e l’adolescenza finalizzato a realizzare interventi nazionali, regionali e locali per favorire la promozione di diritti, qualità della vita, sviluppo, realizzazione individuale e socializzazione dell’infanzia e dell’adolescenza, privilegiando l’ambiente ad esse più confacente ovvero la famiglia naturale, adottiva o affidataria.

A questo punto lo Spazio adolescenti diventa un LEA (Livelli essenziale di assistenza), che trova la sua rappresentazione esplicativa con il D.G.R. n° 460/99 per la regione Campania: PROMOZIONE E TUTELA DELLA SALUTE DEGLI ADOLESCENTI

L’obiettivo era quello di promuovere la conoscenza dei comportamenti che hanno rilevanza per la salute umana, delle variabili psicologiche, relazionali, sociali, culturali, ambientali che influenzano i comportamenti a rischio e che rendono difficoltosa l’acquisizione di comportamenti sani, stimolando gli adolescenti ad analizzare i loro atteggiamenti e valori al fine di sviluppare capacità di valutazione e di autonomia.

La Legge n° 328/2000 intitolata “LEGGE QUADRO PER LA REALIZZAZIONE DEL SISTEMA INTEGRATO DI INTERVENTI E SERVIZI SOCIALI”, assorbe la L. n° 285/97 tenendo ancora lo Spazio adolescenti come LEA, ma a causa di cambi politici e legislativi che vedranno il panorama politico mutare, ne consegue la chiusura del fondo, l’uscita dello Spazio adolescenti e dei servizi per gli adolescenti dai LEA.

A distanza di 18 anni viene firmato un  PROTOCOLLO DI INTESA TRA MIUR & CNOP (Novembre 2018): PROMUOVERE IL BENESSERE A SCUOLA

Azione volte a promuovere la cultura della salute e del benessere nell’ambiente scolastico al fine di migliorare le condizioni di vita degli studenti, prevenendo l’insorgere di forme di disagio e/o il malessere psico-fisico attraverso iniziative di informazione, sensibilizzazione e formazione dei docenti, dei genitori e degli studenti, in modo da affrontare, sotto diversi punti di vista, le tematiche riguardanti i corretti stili di vita, la prevenzione di comportamenti a rischio per la salute, nonché avviare percorsi di educazione all’affettività.

 

Tuttavia in attesa dell’organizzazione da parte dei servizi pubblici, noi come ONLUS siamo partiti per primi alla realizzazione del protocollo.

 

 

 

COUNSELING SCOLASTICO

 

In coerenza con quanto sopra esposto, anche la Concordia Magna Res Crescunt – Onlus, ha cercato con diverse azioni sociali e rivolte al territorio di muoversi verso la tutela dell’adolescenza, in particolare uno dei servizi che ci ha visto maggiormente impegnati come istituzione è stata la creazione di uno sportello di ascolto per studenti, nato dal tradizionale modello di Counseling scolastico e rivisitato in virtù della strutturazione e complessità nonché multidisciplinarietà della Onlus.

Generalmente, infatti, il Counseling scolastico integrato si articola su tre livelli:

  1. Teorico, mira alla costruzione di un paradigma complesso di lettura dello sviluppo, della psicopatologia e del cambiamento;
  2. Metodologico, si avvale di una pianificazione dettagliata relativa a quando, cosa e come procedere per il cambiamento;
  3. Tecnico, ogni strumento, apporto metodologico o tecnica che risulti rispondente all’obiettivo del cambiamento.

 

Secondo la prospettiva della Concordia Magna Res Crescunt – Onlus, vi è l’inserimento di un’integrazione socio-sanitaria, che prevede un coordinamento tra interventi di natura sanitaria e sociale, a fronte di bisogni di salute molteplici e complessi, sulla base di progetti assistenziali personalizzati.

Counseling scolastico integrato si articola su tre livelli:

  1. Teorico, mira alla costruzione di un paradigma complesso di lettura dello sviluppo, della psicopatologia e del cambiamento;
  2. Metodologico, si avvale di una pianificazione dettagliata relativa a quando, cosa e come procedere per il cambiamento;
  3. Tecnico, ogni strumento, apporto metodologico o tecnica che risulti rispondente all’obiettivo del cambiamento.

 

IL PROGETTO SPORTELLO D’ASCOLTO

Abbiamo quindi proceduto alla stipula della CONVENZIONE DEL 09/01/2019 tra CONCORDIA MAGNA RES CRESCUNT – ONLUS, ASSOCIAZIONE MEDICA ANARDI & LICEO STATALE A. DIAZ

Suddetta convenzione ha permesso la nascita del PROGETTO SPORTELLO DI ASCOLTO

Il servizio offerto si articola su quattro livelli:

  1. Il Sostegno: problemi relazionali, familiari, affettivi, evolutivi d’identità e di disciplina; problematiche connesse all’apprendimento (scarsa concentrazione, mancanza di motivazione e calo del rendimento; difficoltà legate all’ansia; disagi psicologici dovuti a traumi, malattie, eventi stressanti;
  2. L’orientamento:nelle fasi di crisi evolutiva, nella scelta scolastica e professionale;
  3. Lo Sviluppo: di risorse, potenzialità, abilità e competenze personali e relazionali; della motivazione all’apprendimento, della capacità di studio e di concentrazione;
  4. L’Invio: a professionisti adatti allo scopo nelle situazioni che richiedono interventi specialistici e/o di tipo clinico attraverso una collaborazione resa possibile dalla multidisciplinarietà della Onlus.

 

L’ESPERIENZA

Lo sportello di ascolto rivolto esclusivamente agli alunni si è strutturato utilizzando un setting individuale, questo per favorire la libertà di espressione degli adolescenti, e in particolare degli adolescenti in difficoltà. Tale setting, infatti, garantisce l’assoluta riservatezza e confidenzialità, l’intimità del rapporto tra psicologo e utente e soprattutto la sicurezza e la protezione permesse da questo tipo di organizzazione. L’unico momento in cui l’operatore ha incontrato in gruppo gli studenti ha riguardato la fase iniziale di presentazione del servizio, durante la quale ogni classe ha potuto fare conoscenza con lo psicologo e avere informazioni riguardanti gli aspetti tecnici relativi allo sportello (tempi e modalità). Successivamente per ognuna delle due sedi è stato individuato un professore di riferimento al quale gli studenti potessero rivolgersi per richiedere una prenotazione allo sportello. Lo psicologo è stato presente per un giorno a settimana in entrambe le sedi, offrendo la possibilità ad ognuno degli adolescenti di poter svolgere 4/6 incontri; per i minorenni si è reso necessaria la firma del consenso informato da parte di entrambi i genitori. È stato interessante notare come le sedi abbiano risposto in modi e tempi differenti al servizio offerto. Nella sede secondaria, in cui vengono svolte le attività didattiche per i percorsi di studio di Liceo Scientifico e Liceo Linguistico, gli alunni che hanno usufruito del servizio sono stati da subito numerosi mostrando fin dall’inizio il desiderio di esprimersi attraverso lo sportello; diversa è stata la situazione nella sede principale in cui invece si svolgono le attività didattiche dei corsi di studio di Liceo Classico, Liceo classico quadriennale con curvatura biomedica e Liceo delle scienze umane. Qui infatti vi è stato un’iniziale carenza di richiesta del servizio da parte degli studenti, probabilmente legata ad un atteggiamento   più diffidente e o di timore, tale situazione però è cambiata dopo il primo mese in seguito al quale le richieste sono divenute via via sempre più numerose.

In soli quattro mesi gli studenti ricevuti sono stati più di 45 per esigenze di varia natura che hanno riguardato perlopiù l’orientamento, i problemi con i pari, affettivi, evolutivi e di identità essendo tali temi così centrali nel periodo dell’adolescenza. Senise (1989), a tal proposito, fa presente che le difficoltà che possono insorgere nella relazione adolescente/psicologo sono inerenti alla situazione mentale del giovane paziente, caratterizzata da due processi strettamente interconnessi: i processi  di  separazione e quelli di individuazione. I primi comportano una trasformazione progressiva dei legami affettivi infantili, determinando possibili vissuti di perdita. I secondi sono collegati alla nuova potente forza degli impulsi, dei desideri, delle emozioni e alla capacità di orientare il proprio pensiero in molteplici direzioni, alla ricerca di una propria autonomia.

 

 

 

CONCLUSIONE

 

In conclusione, l’istituto scolastico si è mostrato collaborativo e rispettoso delle esigenze dei ragazzi, senza interferire ma facendo da contenitore a degli incontri protetti e riservati, ritrovando nella figura dell’operatore-psicologo un prezioso alleato per l’individuazione e la prevenzione dei rischi in età adolescenziale.

 

 

 

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

  • Legge 28 agosto 1997, n. 285. “Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l’infanzia e l’adolescenza” (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 207 del 5 settembre 1997).
  • G.R. n° 460/99 per la regione Campania. “Promozione e tutela della salute degli adolescenti”.
  • Legge 8 novembre 2000, n. 328. “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” (Supplemento Ordinario della Gazzetta Ufficiale 13 novembre 2000, n. 265).
  • Protocollo di intesa tra MIUR & CNOP (Novembre 2018). Promuovere il benessere a scuola.

 

 

BIBLIOGRAFIA

  • Candelori C. (2013). Il primo colloquio. La consultazione clinica di esplorazione con bambini, adolescenti e adulti. Bologna, il Mulino.
  • Senise, T. (1989). L’adolescente come paziente. Intervento medico e psicologico. Milano, Angeli.
  • Quaranta C., Spalletta E. (2002) Counseling scolastico integrato: psicologia e clinica dello sviluppo, C.I.C., servizi di aiuto e orientamento nei contesti educativi. Roma, Sovera Editore.