L’animo degli adolescenti ai tempi del Covid

Dott.ssa Vincenza Alfano Psichiatra,segretario Ente del terzo settore Concordia Magna Res Crescunt Associazione Medica,responsabile scientifico Centro Anima Iris.

Ormai dopo quasi un anno di pandemia è chiaro a tutti i danni causati al nostro stato di salute nell’accezione di benessere bio-psico-sociale.

La nostra vita è stata come sospesa,senza mai poter respirare,non essendo padroni del nostro tempo,dei nostri spazi e in fin dei conti delle nostre esistenze. Si è molto parlato di resilienza, adattabilità,responsabilità,consapevolezza ma poi manca una visione del futuro che appare quanto mai incerto.

A proposito del futuro penso ai nostri giovani quella fascia d’età più esposta al disagio psicologico per definizione. Ricordo infatti che il periodo adolescenziale è un percorso di crescita verso l’essere adulto che è caratterizzato da importanti cambiamenti fisici,psicologici e relazionali.

Gli adolescenti costruiscono la propria identità e per fare questo devono ricercare la propria indipendenza,autonomia e devono provarsi a contatto con il mondo dei pari.

Insomma un percorso di crescita molto complesso che se non adeguatamente accompagnato può determinare situazioni di disagio.

Una generazione interrotta proprio sul più bello quando tutte le cose sono o tutte bellissime o tutte bruttissime,lasciata davanti ai device che fino ad un anno fa erano condannati come strumenti che alteravano il normale scambio sociale e ora sono l’unica possibilità di incontrare amici.

Gli scambi dal vivo,le relazioni ,i confronti con i pari ma anche con altri adulti che non siano i genitori, interrotti. L’assenza della dimensione scolastica che non è solo apprendimento ma anche scambio condivisione, definizione di uno spazio proprio, il primo autonomo dalla famiglia. L’impossibilità di praticare sport, partecipare a concerti,cinema e alle tante interazioni sociali. Anche i desideri e la creatività sono stati silenziati.

Quanti e quali danni provocherà tutto questo? O forse li ha gia provocati?

Forse non è un caso che si moltiplicano le risse da strada o che stiano aumentando i tentativi di autonocumento come l’auto infliggersi delle ferite.

Nel 2020 l’Unità di Neuropsichiatri dell’infanzia e dell’adolescenza della capitale ha avuto 300 ricoveri per attività autolesionistiche di varia natura fino a tentativi di suicidio.

L’anno prima erano stati 12.

In generale i ragazzi si sono incupiti, richiusi in se stessi, apatici, con risultati scolastici in

peggioramento e con rischi di interruzione degli studi intorno al 28% secondo uno studio IPSOS

Sono anche questi effetti collaterali della pandemia che però non sembrano interessare nessuno se non gli esperti del settore.

Cosa fare?

Per prima cosa consiglierei un insegnamento rivolto ad un uso cosciente delle tecnologie.

Per seconda cosa aiutare i genitori nella comprensione e nel rispetto dei loro figli e delle loro difficoltà. Altro supporto è necessario al corpo docente che non venir meno alla funzione dell’educare.

In questa ottica di prevenzione si pongono gli sportelli Spazio Adolescenti che l’Ente Concordia Magna Res Crescunt ha attivato in due Licei della regione ( Ottaviano e Scafati)

Dare voce anche a loro è il primo passo per aiutarli in un’età già di per se difficile e in un periodo storico cosi complesso e pieno di sfide mai affrontate prima.

La presenza di uno sportello, anche virtuale ( in questo momento) accoglie tutte le richieste tipiche di questa età e fa prevenzione e sostegno ai ragazzi e ai docenti nelle situazioni di disagio legate all’emergenza Covid.

 

Dott.ssa Vincenza Alfano

Psichiatra,segretario Ente del terzo settore Concordia Magna Res Crescunt Associazione

Medica,responsabile scientifico Centro Anima Iris.